Ecco come cambia il lavoro: sarà Smart Working

Smartworking: tutti ne parlano, ma quanti sanno veramente cosa significhi?

La definizione di "smart working" è interpretata in modi differenti, ma per tutti è riconducibile sotto la parola d’ordine "flessibilità". Sì, flessibilità di spazi e orari.


Molte persone pensano che lo Smart Working significhi solo adattamento agli strumenti, modernizzazione dei layout, creazione di postazioni di lavoro domestiche o introduzione di nuove normative. Ma non è solo questo lo Smart Working!


Implica la realizzazione di innovazioni organizzative molto più complesse.


Il Covid_19 e lo Smart Working


Dal 1° marzo 2020 il presidente del Consiglio dei Ministri, in seguito allo stato di emergenza dovuto al Coronavirus, ha emanato un nuovo Decreto che interviene sulle modalità di accesso allo smart working, confermate anche dalle successive disposizioni emanate per far fronte all'emergenza sanitaria.


Molte aziende, per evitare la cassa integrazione e soprattutto per restare aperte, stanno ricorrendo al "lavoro agile" o "smart working",.


Smart Working: quali sono i suoi Vantaggi e Svantaggi?


Lo smart working offre Vantaggi e Svantaggi sia per il lavoratore che per l’azienda:


Vantaggi

  • Aumenta la libertà e l’autonomia: il lavoratore ha maggiore capacità di organizzazione del suo tempo

  • Consente di risparmiare denaro sul luogo di lavoro, su mezzi e trasporti o forniture

  • Migliora la conciliazione della vita lavorativa con la vita personale e familiare

  • Aumenta la produttività - se il lavoro è ben strutturato ed organizzato!

  • Fa emergere un miglioramento della qualità della vita del lavoratore

  • Permette l’integrazione di persone con mobilità ridotta

Svantaggi

  • Invasione e interferenze tra vita personale e lavorativa

  • Isolamento del lavoratore a causa del mancato contatto con i colleghi

  • Sensazione di non essere identificato con l’azienda

  • Diminuzione della produttività - se il lavoro a distanza non è ben pianificato o eseguito

L’obiettivo finale di tutti sarebbe quello di raggiungere non solo una migliore prestazione lavorativa, ma anche una migliore conciliazione tra vita lavorativa e vita personale.


Più felicità dopo tutto, per l’azienda e per il lavoratore o il professionista.